Ultime sedute all'insegna del ribasso per il cambio euro/dollaro, che ha centrato il primo obbiettivo, che avevo indicato in questo post, a 1.29.
Diamo ora uno sguardo alla situazione mensile e aggiorniamo anche il grafico settimanale.
Partiti da 0.84 nel 2002 l'euro si è rafforzato costantemente, dentro al canale arancione, fino ai massimi a 1.60 dove il doppio massimo (di aprile e luglio) ha spinto i prezzi al ribasso.
La correzzione, molto molto violenta trova forse spiegazione nel bisogno di liquidità degli Hedge Fund. Pratica comune degli Hedge Fund è infatti il carry trade, in pratica questi fondi di investimento si indebitano verso le valute che hanno un basso tasso, come ad esempio il franco svizzero, lo yen e in questo momento il dollaro, per poi investire questo denaro in assets più remunerativi.
In questo momento quindi gli Hedge Fund per far cassa vendono i loro assets ricomprando le valute che avevano venduto, chiudendo quindi i carry trade e spingendo al rialzo dollaro, yen e franco svizzero.Sul grafico ho segnato alcuni livelli che potrebbero fare da supporto tra cui 1.249 e 1.22 che è il 50% di Fibonacci.
Guardiamo ora al settimanale, di cui avevamo già fatto un ampia analisi al post linkato sopra. Il minimo toccato stamani a 1.272 coincide pressapoco con il targhet che ci dà la Teoria di Elliott se contiamo la correzione partita da 1.60 come un ABC correttivo con onda A uguale ad onda C, come spesso, ma non sempre, accade. Questo ovviamente non è l'unico conteggio possibile e come detto sul mensile possibile che si scenda ancora fino a 1.25 e poi a 1.22.
In questo momento non consiglio un entrata, mentre per chi avesse seguito il consiglio di entrare short a 1.34 può tenere la posizione mettendo però stretti take profit.