Tempi duri per dipendenti delle banche, che siano cassieri, broker, analisti o top manager poco importa. La crisi c'è, le banche si adeguano tagliando costi e personale. Decine di migliaia i posti che sono saltati e che salteranno nei prossimi mesi. Su scala mondiale, riporta Bloomberg, il settore finanziario ha già tagliato 202 mila posti nel corso del 2008.
E' di ieri la notizia che il gruppo bancario statunitense Citigroup voglia tagliare fino a un massimo di 53 mila posti di lavoro in tutto il mondo. Il piano di Citigroup, che è la ex numero uno negli Usa e mantiene la presenza più ampia all'estero, prevede la riduzione del 20% dei costi a partire dal 2009 a un totale di 50-52 miliardi di dollari all'anno. Nel quarto trimestre 2007, la banca contava 375 mila dipendenti, poi ridotti a 352 mila a fine settembre. I nuovi licenziamenti dovrebbero partire in tempi relativamente stretti e proseguire nei prossimi trimestri. In totale quindi i licenziamenti interesseranno il 20% circa del personale.
In Merrill Lynch sono 5.700 i dipendenti che salteranno. Anche JpMorgan sarebbe intenzionata a tagliare migliaia di posti di lavoro nelle sue sedi sparse in tutto il mondo. Il piano di riduzione del personale sarà simile a quelli già varati da società rivali come Citigroup e Goldman Sachs. Se anche JpMorgan deciderà di tagliare circa il 10% della forza lavoro, verranno cancellate circa 3 mila posizioni. Dello stesso avviso è la banca numero uno in Europa, la britannica Hsbc, che si appresta a licenziare 500 dipendenti in Asia, principalmente nella sede di Hong Kong, a causa delle condizioni di mercato. Soltanto due mesi fa la stessa Hsbc aveva tagliato 1.100 posti nella divisione Global banking e markets. La settimana scorsa era stata Royal Bank of Scotland ha procedere coi licenziamenti. Per non parlare di Credit Suisse, la seconda banca della Svizzera, che sta progettando di tagliare alcuni posti di lavoro all’interno della sua unità di garanzie finanziarie ed è inoltre pronta a considerare una vendita o una joint venture per una parte della sua divisione di gestione degli assets: la banca svizzera procederà a tali operazioni a causa dei sempre peggiori andamenti dei mercati finanziari. Le riduzioni di staff, che potrebbero verificarsi verso la fine del 2008, si aggiungono ai 500 licenziamenti annunciati solamente due settimane fa.
Non dimentichiamoci poi dei dipendenti di Lehman Brothers, addirittura licenziati via sms. In tutto il mondo erano 26.000 i dipendenti della grande banca d’affari che da un giorno all’altro si sono ritrovati in mezzo ad una strada.
Continuano i licenziamenti anche a Dicembre
Jp Morgan ha annunciato il taglio di circa 9.200 posti di lavoro in Washington Mutual, la più grande banca commerciale Usa fallita e poi rilevata da Jp Morgan con un'operazione guidata dalle autorità Usa. I tagli annunciati riguardano oltre il 21% dei dipendenti di Washington Mutual, che erano quasi 43.200 a fine giugno. Circa 4.000 posti saranno tagliati entro fine gennaio e gli altri 5.200 dopo, a fronte del pagamento di una doppia annualità. Le città più colpite dai tagli saranno Seattle, con 3.400 posti di lavoro in meno, e San Francisco con 1.600.
Credit Suisse, che ha accusato una perdita netta di circa 3 miliardi di franchi (1,95 miliardi euro) negli ultimi due mesi, prevede di licenziare altri 5.300 dipendenti, pari all' 11% dell'organico totale. La perdita è stata accusata principalmente nell'investment banking. La banca svizzera aveva già tagliato 1.800 posti quest'anno.
Bank of America, il primo istituto statunitense per depositi e capitalizzazione, ha annunciato ieri, 11 dicembre, di volere ridurre il proprio organico di 30-35 mila unità nel prossimo triennio a seguito dell'acquisto della banca d'affari Merrill Lynch. Nel complesso i dipendenti del gruppo sono 307 mila, compresi i 60 mila di Merrill. Il management ha ammesso che aspetterà l'inizio del 2009 per avere un'idea più precisa sul numero dei posti da tagliare.
La banca tedesca Hypo Real Estate ha annunciato un piano di ristrutturazione per far fronte alla crisi finanziaria. È prevista una drastica riduzione dei costi e un taglio di quasi la metà dei posti di lavoro. Il numero di impiegati sarà ridotto nei prossimi tre anni dagli attuali 1.800 a circa mille. Due terzi dei posti interessati dalla ristrutturazione sono fuori dalla Germania.
Licenziamenti nel 2009
Ubs dovrebbe annunciare martedì 10 febbraio una perdita di 21 miliardi di franchi nel 2008. La banca dovrebbe quindi annunciare tra i 5mila e gli 8mila nuovi tagli di posti di lavoro. Il 22 gennaio scorso, un portavoce dell' istituto ha ammesso l'intenzione di Ubs di tagliare altri posti di lavoro, dopo i 2mila annunciati a inizio ottobre.