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Dove andrà l' Sp500?

Riprendiamo ad analizzare la situazione dei mercati americani. L'ultima volta che abbiamo parlato di Wall Street, in questo post, era il 2 novembre e l' elezione del presidente Usa era alle porte. Ha vinto Obama, come da attese, e confermando il vecchio detto "comprare i rumors e vendere le notizie" nei giorni successivi i mercati sono scesi fino ai minimi. Era iniziata una fase laterale per i mercati; alcuni già si sbilanciavano dicendo che ormai avevamo toccato il fondo. Tutto giusto, almeno fino ad ieri. Quando l'area 840 punti del Sp500 ha ceduto.

Diamo uno sguardo alla situazione del VIX, il volaty index del SP500, soprannominanto " l'indice della paura ". L'indice della volatilità, dopo il rintracciamento di qualche settimana fà ha riniziato a correre anche se per ora non ha fatto nuovi massimi. Da notare come la media a 50 giorni abbia fermato la discesa, teniamola quindi d'occhio per le future discese del Vix. L' RSI (Relative Strength Index), dopo essere sceso sotto 50, si è girato in positivo tornando sopra la parità, confermando che la forza del Vix non si è ancora esaurita. Anche il MACD dopo il doppio massimo e la discesa si è nuovamente giranto in positivo. Impostzione rialzista quindi per il Vix.

Ricordo che l'indice della volatilità ha un andamento inversamente proporzionale a quello dei mercati, ad una maggiore volatilità corrisponde in fatti un periodo negativo
per i mercati.

Osserviamo ora l'indice Benchmark dei mercati, l'SP500 americano. Dopo il ribasso di ieri che ha rotto il rettangolo con bordi 1000 e 840 punti, sono scattati molti stop loss, a riprova di ciò il grafico intraday dell' SP500 dove ben si nota come nell'ultima ora sotto 840 punti ci sia stata una violenta accellerazione. Con la rottura del rettangolo è scattato il segnale short. La trend line rossa continua ad accompagnare la discesa. Come interpretare il segnale di ieri? La rottura di area 840 porterà a nuove discese? Probabile. Che sia una Bear Trap? Difficile, dati i volumi. Cosa ci aspetta allora?
Tra poco lo sapremo.

Teniamo d'occhio l'ultima ora di contrattazione in Usa, se ci saranno nuove e pesanti vendite c'è il rischio che dietro vi siano gli hedge fund, che per avere liquidità continuano a svendere alcuni assets. Se così fosse probabile che vedremo nuovi minimi più in basso.
In conclusione attualmente c'è solo da restare a guardare, vedremo dove ci porteranno i corsi, sempre pronti a cogliere eventuali rimbalzi.
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