Grazie al tasso Euribor, che continua a scendere, si stà progressivamente allentando la presa dei mutui a tasso variabile sui risparmiatori. L' euribor a tre mesi, fissato oggi al 4,153 %, ha raggiunto il livello più basso da metà giugno 2007. Stessa sorte per le altre scadenze temporali: quello a un mese è sceso al 3,72 % e quello a sei mesi al 4,21 %.
Nelle ultime quattro settimane le rate, per i circa 3,2 milioni di italiani che hanno sottoscritto un mutuo a tasso variabile, si sono alleggerite tornando ai livelli di luglio 2007; il mese che ha preceduto l'inizio della crisi subprime e la conseguente cavalcata dell' Euribor (l' indice a cui sono legati i mutui a tasso variabile) fino ai massimi dello scorso 8 ottobre, quando il tasso a un mese è balzato quasi al 5,2% e quello a tre mesi ha raggiunto il 5,39 per cento.
Livelli decisamente più alti rispetto alla soglia attuale. In altre parole, nell'ultimo mese i vari euribor hanno subito un calo superiore a 100 punti base, in conseguenza del taglio dei tassi d'interesse BCE. Questo significa che coloro che stanno rimborsando un mutuo a tasso variabile troveranno una "piacevole" sorpresa quando vedranno la rata di novembre.
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Nell'ipotesi di un finanziamento di 100mila euro a 20 anni sottoscritto nel 2005, ad esempio, la rata in novembre sarà inferiore di 34 euro rispetto al mese precedente e di 103 euro rispetto a settembre. Diamo ora uno sguardo al grafico a due anni dell' euribor; dal 2006 a oggi i tassi interbancari si sono alzati da il 2,5 % fino al 5,39 %, il costo del denaro quindi ha subito un aumento del 115 %. Costo che si è totalemente accollato il debitore.Tassi Euribor
Cosa ci aspetta il futuro? Stando al trend discesista dell' Euribor e considerato che i tassi interbancari viaggiano ancora a premio rispetto al tasso di riferimento della Banca centrale europea, pari al 3,25 %, è possibile che nel 2009 le rate possano continuare a scendere. Considerazione rafforzata dalle dichiarazioni dei giorni scorsi del governatore della Banca Centrale Europea, Jean-Claude Trichet, che non ha escluso, anche a breve, un nuovo taglio del costo del denaro. In questa ipotesi la quota interessi da pagare su un mutuo verrebbe ulteriormente rosicchiata.
L' atteso taglio dei tassi è arrivato oggi 4 Dicembre.
L' ulteriore abbassamento del tasso d' interesse Bce di 75 punti base, dal 3,25% al 2,5%, può comportare un sensibile risparmio a chi ha un mutuo da pagare: per ogni 100mila euro presi a prestito, la rata mensile si abbatterebbe in media dai 25 ai 41 euro in base alla durata del finanziamento, rispettivamente per i mutui a 10 e 30 anni. L'effetto si somma a quelli già ottenuti grazie ai tagli dei mesi precedenti, ricordiamo infatti che a inizio ottobre il tasso Bce era al 4,25%.
Nella pratica, tuttavia, il risparmio sulla rata del mutuo non si vedrà subito poichè i tassi Euribor impiegheranno settimane, forse un mese ad avvicinarsi al tasso Bce. Positivo comunque il fatto che il tasso Euribor continui a scendere; oggi l' euribor a un mese è sceso al 3,33% e quello a 3 mesi al 3,67%.
Lo spread tra tassi Bce e Euribor si assottiglia. Il contratto a un mese del tasso Euribor è sceso oggi (12 novembre) sotto la soglia del 3% a 2,99%. In calo anche l' euribor a tre mesi, punto di riferimento per buona parte dei mutui a tasso variabile, che viene fissato oggi al 3,282%. Diventa sempre più evidente come il decreto anticrisi che blocca i mutui a tasso variabile al 4% sia una presa in giro dato che continuando i tassi euribor a scendere, i mutui nel 2009 scenderanno al di sotto del 4% senza l' aiuto dello stato.