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La Grande Depressione - Curiosità

Torniamo a parlare della grande depressione, della crisi del 1929. Quella che vi propongo qui è una curiosità simpatica ma che fa pensare, quasi un indicatore della gravità della crisi.

Ci fu un tempo in cui l’umanità ridusse enormemente le emissioni di CO2, il colpevole dell’effetto-serra: fu proprio nella Grande Depressione del 1929.

Nel 1928, il biossido di carbonio (CO2) prodotto dalle industrie nel mondo ammontava a 1,1 miliardi di tonnellate. Nel 1929 salì a 1,7 miliardi. Poi il crollo di Wall Street. Nel 1932, l’emissione di CO2 dovuta alle industrie era scesa a 0,88 miliardi di tonnellate. Un calo del 30%. Dopo di che dal 1932, lentamente e in modo continuo la curva ricominciò a salire, così come, di pari passo, l'economia e le borse pian piano si ripresero.
L'aumento delle emissioni fu lentissimo, solo con la guerra e la successiva ricostruzione, verso il 1945-50, si tornò ai valori antecedenti al 1929, così come solo grazie alla II Guerra Mondiale l'economia e i mercati finanziari uscirono realmente dalla crisi, tornando ai levelli antecedenti al crollo di Wall Street del '29.

Il 30% in meno di emissioni di CO2: un calo enorme, molto maggiore di ciò che si possa sperare di raggiungere con le norme della convenzione di Kyoto. Molto più di quanto chiede, esige, l’ONU, o l’Inter-Governmental Panel on Climate Change.
Un calo del 30%. Dietro questa percentuale c’è la tragica paralisi della produzione e dei commerci industriali, la spaventosa riduzione dei consumi in Europa e in America.
Ci sono le fabbriche chiuse, le decine di milioni di disoccupati, i tempi durissimi per la massima parte della popolazione del pianeta.

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