Nonostante la crisi globale dell' auto, il rischio di fallimento o l' entrata in chapter 11 per GM, Ford e Chrysler, nonostante le vendite in continuo calo, il presidente di Porsche, Wendelin Wiedeking sorride alla presentazione dei dati di bilancio del 2008. La Porsche ha infatti chiuso i conti, nel periodo da luglio 2007 a giugno 2008, con un utile prima delle imposte di 8,6 miliardi di euro, superiore addirittura al fatturato di 7,5 miliardi. Questo grazie sopratutto ai guadagni sulla compravendita dei titoli di Volkswagen, un capital gain di ben 6,8 miliardi di euro, ben il 79% dell' utile ante imposte della casa automobilistica di Wolfsburg è stato realizzato con un' operazione di trading.
Il merito di questi ottimi risultati vanno al presidente Wiedeking che ha saputo trasformare il marchio Porsche in una macchina da soldi, salvandolo dal fallimento. Ad aiutarlo nell' impresa Holger Harter, direttore finanziario che si è meritato sul campo la vicepresidenza di Porsche. Harter ha dato prima l' assalto e poi ha conquistato il gigante Volkswagen; la "piccola" Porsche con le sue 98 mila auto vendute all' anno ha preso il controllo di una società con 8 marchi e 5,3 milioni di veicoli venduti nel 2008.
I guadagni per trading si sono concretizzati nelle settimane scorse, quando Porsche ha annunciato di avere in portafoglio il 74,1% della Volkswagen, di cui il 42,6% in azioni e il 31,5% in opzioni su azioni, e di volere arrivare al 75% l'anno prossimo. La notizia aveva fatto scattare una valanga di ricoperture sul titolo Volkswagen da parte di hedge fund e banche che avevano scommesso al ribasso e che sono stati costretti ad acquistare le azioni a prezzi esorbitanti, con conseguenti forti perdite. Il titolo aveva infatti raggiunto e superato quota 1000 euro nel giro di tre giorni, perchè al momento dell' annuncio di Porsche sul mercato vi erano pochissime azioni, considerando che gran parte di queste, detenute da Porsche e dagli altri investitori, non erano in circolazione. Si capisce quindi come, in mancanza di azioni in vendita e con gli hedge fund che avevano bisogno di comprare, il valore delle azioni sia decollato oltre i 1000 euro. Per evitare "ulteriori distorsioni di mercato" la Porsche è poi intervenuta sul mercato con la vendita di una quota del 5% della controllata Vw attraverso il regolamento di opzioni, realizzando il super capital gain.Così Porsche può ora guardare con tranquillità la crisi del mercato dell' auto, che stà facendo calare le vendite anche per la casa tedesca. Il presidente di Porsche ha detto riguardo alla crisi dell' auto che la recessione sta mettendo in evidenza una crescita sbilanciata e una cattiva gestione dei costruttori di auto, che hanno cercato di forzare le vendite attraverso una politica di sconti rovinosa e massicce campagne di finanziamento sovvenzionato. Le vendite gonfiate stanno collassando e le spese sostenute per i crediti all' acquisto si stanno accumulando pericolosamente, appesantendo i bilanci delle società di servizi finanziari controllate dalle case automobilistiche. In fine ha poi affermato che, senza ombra di dubbio, Porsche e Volkswagen usciranno dalla crisi da vincitori.