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Deciso calo per il mercato immobiliare

Brusca frenata per il mercato immobiliare italiano nel 2008, dopo più di dieci anni di rialzi. Ad affermarlo sono le rilevazioni Fiaip sull' andamento del mercato immobiliare. Rispetto al 2007 i prezzi sono calati di circa il 7 - 7,5% per le abitazioni e i negozi, maggiore il crollo nel comparto direzionale dove il valore degli immobili è sceso del 9,7%. Per quanto riguarda i volumi delle transazioni, si rileva una diminuzione che varia dal 10% dei capannoni, al -14% per abitazioni e negozi, fino al -15% per immobili ad uso ufficio. Il tempo medio di vendita delle abitazioni è salito a 9 mesi e più della metà delle compravendite (58%) avviene con la stipula di un mutuo. Trend negativo che dovrebbe proseguire nel primo semestre 2009, con un calo delle compravendite degli immobili ad uso abitativo sopratutto nelle aree centrali delle città. Come ad esempio a Milanod, dove Assoedilizia prevede per il 2009 un' ulteriore flessione dei prezzi del 6-10% e un calo delle compravendite del 10%.

Un agente immobiliare ha fotografato così il mercato: tante trattative e pochi contratti, venditori che non abbassano le pretese e compratori che non alzano le offerte. Una delle ragioni più importanti del rallentamento delle vendite è la difficoltà di accesso al credito, altre famiglie poipreferiscono rinviare la decisione di indebitarsi. L' accesso al credit aiuta a spiegare perché il calo dei contratti sia maggiore nelle regioni settentrionali. Al Nord si ricorre al mutuo nel 54,9% degli acquisti immobiliari; molto più che al Sud, dove ci si ferma al 38,8 %. Alle difficoltà dei compratori si aggiunge poi la rigidità dei venditori. Come sempre accade nel ciclo immobiliare prima diminuiscono le transazioni, poi i prezzi. Semplicemente, quando finisce una fase di crescita, i venditori non sono disposti da subito a ridurre il prezzo.
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Anche il mercato degli affitti vede un rallentamento dei prezzi che nel 2008 subiscono una flessione contenuta (-3,3%) per il comparto abitativo, mentre per il commerciale la diminuzione é attorno al 6-8%; rispetto al 2007 il mercato delle locazioni indica, per il comparto residenziale, un aumento della domanda di abitazioni e un'offerta di immobili che rimane stazionaria con un incremento del numero dei contratti. I contratti di locazione risultano in aumento del +1,7% per gli affitti delle abitazioni, mentre per negozi (-7,8%) e capannoni (-7,5%), si riscontra una flessione dei contratti che diventa più sensibile per le unità immobiliari ad uso direzionale (-9,9%). I tempi medi per affittare un immobile ad uso abitativo si attestano su un periodo che va da 1 a 3 mesi.

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