Iscriviti alla newsletter via e-mail:

Mutui al 4% col decreto anticrisi. Quanto si risparmierà?

Quanto si potrà risparmiare sulla rata del mutuo con il Decreto anticrisi? A chiederselo sono molte famiglie italiane alle prese con un mutuo a tasso variabile. Rispondere non è così semplice perchè ogni prestito è diverso, a seconda del momento in cui è stato stipulato, della durata e del tasso d' interesse applicato dalle banche. Intanto è bene sapere cosa prevede il decreto anticrisi. Il provvedimento riguarda esclusivamente i mutui a tasso variabile per l'acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell' abitazione principale, sottoscritti entro il 31 ottobre 2008. Anche per la surroga il termine ultimo per rientrare nel dl è il 31 ottobre 2008. Il decreto legge prevede che per tali mutui le rate variabili per il 2009 non potranno superare il 4% comprensivo dello spread applicato dalla banca, dell' eventuale eccedenza si farà carico lo Stato. Nessun cambiamento o agevolazione invece per quanto riguarda i mutui a tasso fisso e i mutui sottoscritti per altre motivazioni.

Facciamo un esempio per capire quanto si risparmierà
Prendendo in considerazione un finanziamento da 100mila euro stipulato nel settembre 2005 al tasso Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread dell'1,1%, se applichiamo il tasso massimo del 4%, dato che il resto è a carico dello stato, la rata di gennaio di un mutuo ventennale sarebbe di 613 euro invece che dei 676 euro pagati in novembre. Un risparmio quasi del 10%, ma che si riduce al 4,2% se la durata del prestito scende a 10 anni. Non scordiamoci però che il trend in calo dell' euribor a cui continueremo ad assistere nel 2009 potrebbe rendere inesistente l' intervento del Governo, o limitato esclusivamente per i mutui con rate trimestrali o semestrali con un alto spread solo per la prima parte del 2009. Notate infatti il tasso euriobor, in data 7 gennaio 2009: l' euribor a un mese è sceso al 2,48%, 2,76% per quello a 3 mesi e infine l' euribor a 6 mesi arrivato al 2,85%.

Richiedi informazioni


Come già detto i vantaggi non valgono per tutti i mutui variabili, il tetto del 4% si applica soltanto a quei prestiti che al momento della sottoscrizione avevano un tasso di interesse, comprensivo dello spread applicato dalla banca, inferiore a tale soglia. Per questo le famiglie che godranno del tetto del 4% saranno quelle che hanno acceso un prestito tra il 2003 e la metà del 2006. Per gli altri, che al momento della stipula pagavano già un interesse superiore al 4%, il limite oltre il quale lo Stato si accolla l' eventuale eccedenza è stabilito dal tasso di interesse pagato all' epoca della prima rata.

Dato che si è fatto un gran parlare del dl sui mutui, ma non è ancora entrato in vigore, in molti è nato il dubbio: Ma ci sarà o no questo aiuto sulle rate? Ho scritto un articolo apposito sui Ritardi e tempi di applicazione degli interessi al 4% sui mutui. Vi raccomando la lettura dello stesso. Per qualunque dubbio sono sempre a vostra disposizione.

-------------------------------
TradingMercati è un Blog indipendente di Finanza. Sito di riferimento per economia e finanza, trading online su azioni Forex, prestiti personali e mutui, Aumenti di Capitale e diritti di opzione. Copyright © 2009 TradingMercati