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Mutui tasso variabile: BCE o Euribor?

Dal 1 Gennaio 2009 si può scegliere di agganciare il proprio mutuo a tasso variabile o al tasso euribor o al tasso Bce. Mentre il tasso euribor varia giornalmente, il tasso Bce per sua natura offre rate più stabili per i contraenti. Un vantaggio che le banche fanno pagare molto caro, applicando su quest' ultimi spread molto più alti. La nascita dei mutui legati al tasso Bce è stata stabilita dal Decreto anti-crisi sui mutui, secondo cui ogni banca dovrà offrire ai propri clienti questo prodotto, che garantisce maggiore trasparenza e in teoria una volatilità molto inferiore.

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Ma conviene un mutuo a tasso variabile legato al tasso Bce o all' Euribor?
La convenienza del mutuo Bce va valutata con cura in sede di stipula del mutuo,

Tasso BCE

perchè come detto sopra le banche applicano al tasso di Francoforte uno spread medio dell' 1,5%, mediamente più elevato rispetto agli spread dei prodotti tradizionali e questo alla lunga potrebbe vanificare i vantaggi del tasso Bce rispetto al tasso Euribor. Addirittura ci sono alcune banche che offrono i mutui a tasso Bce con spread anche superiori al 2 per cento, coem ad esempio Intesa Sanpaolo che applica uno spread del 2,15%.

Tassi Euribor

L' esperienza degli ultimi dieci anni insegna che lo scarto medio fra l' Euribor a un mese e il tasso BCE è stato pari allo 0,16% a vantaggio di quest'ultimo, 0,25% la differenza media tra Euribor a 3 mesi e il tasso di Francoforte. Per questo una differenza superiore negli spread praticati sui diversi strumenti potrebbe rendere nel lungo termine poco conveniente la scelta del mutuo Bce.

Il vantaggio di questi mutui spesso non è economico ma psicologico, dato che garantisce più stabilità. Questo perchè la frequenza delle variazioni di quest' ultimo è legata alle manovre sui tassi che avvengono di rado. Una stabilità che le banche fanno pagare caro. Il consiglio come sempre è quello di farsi un' idea con i preventivi mutui online in diverse banche, per poi scegliere quello che si adatta meglio a voi: vai a calcolare la rata con le banche convenzionate.
Intesa Sanpaolo applica uno spread del 2,15% sui mutui legati al taso Bce, mezzo punto percentuale in più del variabile legato all' Euribor. Bipiemme applica uno spread del 1,5% contro l' 1% sul variabile tradizionale. ConUnicredit si paga il 2% contro l' 1,5% sull' euribor. Solo Veneto Banca è in controtendenza, applicando uno spread dell' 1,4% contor l' 1,5% del tradizionale mutuo a tasso variabile. Infine Ing Direct, dal 14 gennaio 2009, ha eliminato il mutuo a tasso variabile legato all' euribor proponendo esclusivamente quello legato al tasso Bce, lo spread in questo caso è 1,25%.

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