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Taglio dei Dividendi per le Blue Chip

A Piazza Affari a causa bufera economico-finanziaria che sta scuotendo le imprese e i mercati nel 2009 le grandi famiglie imprenditoriali rinunciano ai dividendi 2009, preferendo tenere i profitti nelle casse aziendali.

Già otto blue chip dell' SP-Mib hanno cancellato o ridotto la cedola. Dal monte dividendi del 2009 sono già 10 i miliardi di euro in meno. Ma la cifra potrebbe salire perché anche altre aziende è probabile che taglino o azzerino la cedola. Il 2008 era stato invece un anno d' oro: un fiume di dividendi, 34 miliardi, di cui 27 solo dalle "blue chip". Quest'anno invece è già sparito un terzo dell' ammontare del 2008, e in base ai dati finora comunicati le cedole saranno di circa 15 miliardi di euro in tutto.

Tra le aziende che negli anni passati hanno pagato cedole agli azionisti sta prendendo piede la consapevolezza che è meglio non impoverire le casse aziendali perché la recessione potrebbe essere più dura del previsto. I candidati più probabili al taglio sono le aziende che hanno alto debito o che stanno soffrendo per la discesa dei consumi. Nell' ultimo trimestre del 2008 infatti molte aziende hanno rivisto in forte ribasso le stime di fatturato e utili dei primi sei mesi del 2009.

E di fronte ai problemi di stress finanziario e minori utili in arrivo, la scelta degli azionisti, presa controforza ma necessaria, è di saltare un "giro" di dividendi. I sacrifici maggior sono per i soci, in primis le fondazioni bancarie, delle due principali banche italiane: Intesa SanPaolo e UniCredit. Quest' anno i due istituti pagheranno il dividendo in azioni: non è un taglio vero e proprio, perché i soci avranno comunque un introito a livello patrimoniale, ma di liquidità non se ne vedrà. Dopo le istituzioni finanziarie hanno iniziato i grandi gruppi industriali: la famiglia Agnelli non percepirà dividendi dalla Fiat quest' anno, l' anno scorso erano stati 522 milioni. Carlo De Benedetti non percepirà cedole dall' Espresso. Lo stesso hanno deciso le famiglie Merloni (nessun dividendo da Indesit), Del Vecchio (per Luxottica che nel 208 aveva distribuito 227 milioni) e i Benetton (niente cedole da Autogrill, ma è stato confermato il dividendo di Atlantia-Autostrade).

Hanno optato di remunerare lo stesso il mercato, ma meno dell' anno precedente, Telecom Italia che ha tagliato il dividendo a 50 centesimi per azione, e il gruppo del lusso Bulgari. Il taglio dei dividendi, come risposta alla crisi, è un fenomeno globale: negli Stati Uniti il 2009 sarà il peggior anno per i dividendi dal 1938, con un calo del 22% rispetto al monte-cedole pagato nel 2008. Trentasette aziende dell' S&P500 ( tra cui il colosso General Electric, il più grosso erogatore di dividendi con un controvalore di 12 miliardi di dollari) hanno già ridotto il dividendo: 33 miliardi in meno nelle tasche degli investitori. In Francia si stima che i profitti aggregati del 2008 delle aziende scenderanno di quasi il 40%. E poiché i dividendi sono legati agli utili (una quota percentuale dei quali, il payout, viene erogato ai soci) anche le cedole avranno un calo: le stime preliminari parlano di un totale di 35 miliardi di euro.

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