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Stacco dei dividendi in maggio

Lunedì 18 maggio, 23 società dell' S&P/Mib ed altre 25 nel resto del listino staccheranno il dividendo 2009. Tra le big quoteranno extra cedola Unicredit, Intesa Sanpaolo, Ubi Banca e Generali. Lo stacco dividendi che coinvolgerà le blue chip produrrà sull' indice S&P/Mib un calo intorno al 2%.

Tra i titoli dell' S&P Mib staccano la cedola: Alleanza, Ansaldo, Atlantia (a saldo), Bulgari, Buzzi Unicem, Campari, Eni (a saldo), Finmeccanica, Fondiaria-Sai, Generali, Geox, Impregilo, Intesa Sanpaolo, Italcementi, Lottomatica, Mediaset, Mediolanum, Montepaschi, Pop.Milano, Saipem, Snam RG (a saldo), Ubi Banca, Unicredit. Per sapere quanto varranno le cedole leggete dividendi 2009.

Nel resto della Borsa Italiana lo stacco delle cedole 2009 interesserà anche Acea, Aeffe, Banca Generali, Banca Finnat, Beghelli, Bolzoni, Bonifiche Ferraresi, Caleffi, Caltagirone, Caltagirone Editore, Cembre, Cementir, El.En., Erg, Gemina, Gewiss, Igd, Maire Technimont, Piaggio, Rcs, Saras, Tod's, Vianini Industria, Vianini Lavori, Zignago Vetro.

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Taglio dei Dividendi per le Blue Chip

A Piazza Affari a causa bufera economico-finanziaria che sta scuotendo le imprese e i mercati nel 2009 le grandi famiglie imprenditoriali rinunciano ai dividendi 2009, preferendo tenere i profitti nelle casse aziendali.

Già otto blue chip dell' SP-Mib hanno cancellato o ridotto la cedola. Dal monte dividendi del 2009 sono già 10 i miliardi di euro in meno. Ma la cifra potrebbe salire perché anche altre aziende è probabile che taglino o azzerino la cedola. Il 2008 era stato invece un anno d' oro: un fiume di dividendi, 34 miliardi, di cui 27 solo dalle "blue chip". Quest'anno invece è già sparito un terzo dell' ammontare del 2008, e in base ai dati finora comunicati le cedole saranno di circa 15 miliardi di euro in tutto.

Tra le aziende che negli anni passati hanno pagato cedole agli azionisti sta prendendo piede la consapevolezza che è meglio non impoverire le casse aziendali perché la recessione potrebbe essere più dura del previsto. I candidati più probabili al taglio sono le aziende che hanno alto debito o che stanno soffrendo per la discesa dei consumi. Nell' ultimo trimestre del 2008 infatti molte aziende hanno rivisto in forte ribasso le stime di fatturato e utili dei primi sei mesi del 2009.

E di fronte ai problemi di stress finanziario e minori utili in arrivo, la scelta degli azionisti, presa controforza ma necessaria, è di saltare un "giro" di dividendi. I sacrifici maggior sono per i soci, in primis le fondazioni bancarie, delle due principali banche italiane: Intesa SanPaolo e UniCredit. Quest' anno i due istituti pagheranno il dividendo in azioni: non è un taglio vero e proprio, perché i soci avranno comunque un introito a livello patrimoniale, ma di liquidità non se ne vedrà. Dopo le istituzioni finanziarie hanno iniziato i grandi gruppi industriali: la famiglia Agnelli non percepirà dividendi dalla Fiat quest' anno, l' anno scorso erano stati 522 milioni. Carlo De Benedetti non percepirà cedole dall' Espresso. Lo stesso hanno deciso le famiglie Merloni (nessun dividendo da Indesit), Del Vecchio (per Luxottica che nel 208 aveva distribuito 227 milioni) e i Benetton (niente cedole da Autogrill, ma è stato confermato il dividendo di Atlantia-Autostrade).

Hanno optato di remunerare lo stesso il mercato, ma meno dell' anno precedente, Telecom Italia che ha tagliato il dividendo a 50 centesimi per azione, e il gruppo del lusso Bulgari. Il taglio dei dividendi, come risposta alla crisi, è un fenomeno globale: negli Stati Uniti il 2009 sarà il peggior anno per i dividendi dal 1938, con un calo del 22% rispetto al monte-cedole pagato nel 2008. Trentasette aziende dell' S&P500 ( tra cui il colosso General Electric, il più grosso erogatore di dividendi con un controvalore di 12 miliardi di dollari) hanno già ridotto il dividendo: 33 miliardi in meno nelle tasche degli investitori. In Francia si stima che i profitti aggregati del 2008 delle aziende scenderanno di quasi il 40%. E poiché i dividendi sono legati agli utili (una quota percentuale dei quali, il payout, viene erogato ai soci) anche le cedole avranno un calo: le stime preliminari parlano di un totale di 35 miliardi di euro.

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Dividendi 2009, Pochi ma buoni

Il 2009 sarà un anno di magra anche per i dividendi di Piazza Affari, tradizionalmente listino con alta cedola. Brutto anno per gli investitori che cercano il rendimento periodico, molte aziende saranno infatti costrette a non distribuire il dividendo, anche se le eccezioni non mancano. Tra le blue chip, le società a grande capitalizzazione, Enel ed Eni staccheranno laute cedole. La data di stacco per quasi tutti i dividendi è il 18 maggio 2009, con pagamento il 21 maggio. Fanno eccezione Enel, A2A, Terna e Tenaris che staccheranno il dividendo in data 22 giungo.

Nonostante l' Aumento di Capitale Enel ha confermato un dividendo 2009 di 29 centesimi per azione, a cui si somma l' acconto 2009 di 20 centesimi staccato il 24 novembre '08.

Anche il dividendo di Eni sarà allettante, l' utile per azione distribuito dal colosso petrolifero sarà di 0,65 euro, a cui si aggiunge l' acconto 2009 di 0,65 euro già dato il 22 settembre '08.

Non incasseranno cedole gli azionisti delle banche. Intesa Sanpaolo e il
Banco Popolare non distribuiranno il dividendo nel 2009, mentre Unicredit lo distribuirà solo sotto forma di azioni di nuova emisione, nel rapporto di 29 nuove azioni ogni 159 possedute, il valore del titolo Unicredi verrà quindi rettificato dopo lo stacco di un coefficente k pari a 0,887308. L' idea è quella di destinare interamente le risorse finanziarie al rafforzamento dei propri patrimoni, molto importante in una fase di deterioramento dello scenario economico internazionale. Monte Paschi di Siena distribuirà un dividendo 2009 di 0,013 euro in netto calo rispetto alla cedola 2008 di 0,21 euro. Niente dividendi o quasi quindi dal comparto finanziario.

Il CDA di BNP Paribas proporrà all’ Assemblea Generale un dividendo di 1,00 euro per azione. Lo stacco della cedola dovrebbe avvenire mercoledì 20 maggio 2009; a partire da questa data, e fino all’ 8 giugno 2009, gli azionisti potranno scegliere il pagamento del dividendo in contanti oppure in nuove azioni ordinarie, il cui pagamento avverrà martedì 16 giugno 2009.

Per Alfredo Sanguinetto, direttore generale di Banca Carige, alla presentazione dei conti 2008 ci sarà la possibilità di confermare la cedola dello scorso anno.

Il dividendo di Banca Ifis sarà di 0,30 euro, verrà staccato in data 14 aprile 2009.

Il 6 aprile sarà la volta della Banca Popolare di Sondrio, la cedola sarà di 0,03 euro.

0,15 euro invece per la banca di Ennio Doris, Mediolanum.

A distinguersi dalle altre banche è Ubi Banca che stacchera' un dividendo in contanti, sebbene piu' ridotto rispetto all' anno passato.

In merito ai dividendi Zuccoli di A2A ha confermato il dividendo dell' anno precedente a
0,097 euro per azione con data di stacco 22 giugno 2009.

Il 27 aprile d' Amico liquiderà un dividendo di 0,13338 dollari per azione.

Nel 2009 Atlantia pagherà 0,71 euro per azioni come dividendo.

La cedola di Bulgari sarà di 0,10 euro in calo di circa il 60% rispetto al '08.

Niente cedola anche per Espresso. Il presidente De Benedetti lo ha proposto "in previsione degli effetti negativi che non potrà non subire il gruppo nel 2009 a causa della grave situazione economica e finanziaria". Si tratta di una proposta che molto difficilmente sarà cambiata in fase decisionale.

Nessun dividendo nel 2009 per Fastweb.

Fiat sospende il dividendo su le Fiat ordinarie e Fiat priv, daranno dividendo invece le Fiat rnc, le risparmio che staccheranno una cedola di 0,31 euro il 20 aprile 2009. Le azioni Fiat rnc, al prezzo di 2,75 euro, offrono un rendimento del 11,20%.

Il management di Fondiaria-Sai ha fatto sapere che "il dividendo sarà in contanti, visto che non abbiamo problemi patrimoniali, difficile dire ora quale sarà il suo valore. Esso sarà comunque competitivo con qualunque altro tipo di investimento."

Dividendi 2009 invariati per Finmeccanica che darà 0,41 euro per azione. Ad affermarlo il presidente Pierfrancesco Guarguaglini che ha commentato così le prospettive per il 2009: "A causa del calo della sterlina, poichè il pacchetto commesse in Gran Bretagna rappresenta il 25% del totale, avremo una limatura dei margini. Ma nonostante questa flessione della moneta britannica siamo sufficientemente tranquilli. L' 85% del carico di lavoro è garantito dal portafoglio ordini e quindi non abbiamo problemi".

La cedola di ItWay sarà 13 centesimi di euro, verrà staccata in data 02/02/2009 e l' accredito del dividendo sarà il 5 febbraio.

Ritorna dopo 5 anni il dividendo per Impregilo: 0,08 euro per le azioni ordinarie e 0,78 euro per le azioni risparmio. Il motivo? Utile netto quadruplicato rispetto al 2007.

Luxottica ha chiuso il 2008 con un fatturato cresciuto del +4,7%. L' utile netto per azione si è attestato a 0,874 euro. Con l' obiettivo di rendere ancora più solida la struttura patrimoniale e di avere risorse adeguate per cogliere tutte le opportunità che questi periodi possono offrire, il CdA ha deciso di non distribuire il dividendo.

Il Cda di Mittel ha proposto un dividendo di 0,15 euro per azione, invariato rispetto al precedente esercizio, con data stacco il 16 febbraio.

Il 18 maggio sarà la volta di Piaggio. Il dividendo 2009 di piaggio sarà di 0,06 euro.

0,417 euro per azione, sarà questa la cedola '09 di Prysmiam.

Tra i rendimenti più alti offerti tramite dividendo ci sono anche i titoli Milano assicurazioni, Mediaset
e Parmalat che ad oggi avrebbero rendimenti tra il 10 e il 13 %.
Il dividendo Mediaset sarà di 0,38 euro, quello di Parmalat sarà di 0,173 euro.

Niente dividendo invece per Mondadori, dopo che l' utile netto nel 2008 è sceso del 13,8%.

Nel 2009 non distribuirà dividendo Pirelli e C.

Screen Service darà un dividendo di 0,006 euro in data 2 marzo.

La cedola di Saipem nel 2009 sarà di 0,55 euro.

Alla luce dei risultati 2008, che vedono gli utili in crescita, il cda di Saras ha proposto il dividendo 2009 a 0,17 euro per azione, invariato rispetto al 2008.

Nessun dividendo per Seat Pagine Gialle, che ha invece deliberato un Aumento di Capitle da 200 milioni.

In controtendenza Snam Rete Gas, che conferma la sua politica di dividendi: ''Non rimanderemo gli investimenti che sono circa un miliardo l'anno, il debito e' sotto controllo e siamo in grado di mantenere la politica di dividendo''. E infatti il 18 maggio Snam Rete Gas staccherà una cedola di 0,14 euro, a cui si somma l' acconto sul dividendo pari a 0,09 euro.

Stm staccherà il dividendo trimestrale di 0,09 dollari in data 23/02/09.

Il dividendo Telecom nel 2009 sarà di 0,05 euro per le azioni ordinarie e 0,064 per le risparmio. Sarà staccato il 20 aprile 2009.

Il dividendo di Tenaris, staccato in data 22 giugno, sarà di 0,30 dollari.

Quello di Terna sarà di circa 0,10 euro per azione, a cui si sommano 0,058 euro per azioni già distribuiti come acconto nel novembre 2008.

Il cda di Ubi ha deciso la distribuzione di una cedola di 0,45 euro, in calo da 0,95 del 2007. Ubi Banca assegnerà gratuitamente agli azionisti un warrant per ogni azione posseduta: tra 2 anni, 20 warrant darano diritto alla sottoscrzione di un' azione a un prezzo ancora da definire.

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