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Isc e Taeg: cosa sono?

L' Isc è l' Indicatore Sintetico di Costo dei mutui e dei prestiti, esprime cioè quanto ci costa realmente il denaro preso in prestito dalle banche. L' ISC è calcolato nello stesso modo del Taeg, ossia il tasso annuo effettivo globale. In altre parole dire ISC è come dire TAEG.
Nell' ISC e nel TAEG vengono ricomprese tutte le spese specificate dalla normativa del 1992 del prestito, ovvero:

- gli interessi;
- le spese di apertura della pratica di credito;
- le spese di incasso delle rate;
- le spese per le assicurazioni imposte dal creditore, intese ad assicurargli il rimborso del credito in caso di morte, invalidità, infermità o disoccupazione del debitore;
- il costo dell' attività di mediazione svolta da un terzo, se necessaria per l'ottenimento del credito;
- le altre spese contemplate dal contratto.

Vi ricordo come sempre l' importanza di questo indicatore ISC o TAEG che sia, è questo che esprime il vero tasso di interessa che paghiamo sul mutuo, sul prestito, sulla cessione del quinto, non il TAN.

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Cessione del quinto dello stipendio

La Cessione del Quinto Stipendio è una tipologia di prestito personale riservata a lavoratori dipendenti, con restituzione della somma pattuita in rate mensili, nel rapporto massimo di 1/5 dello stipendio al netto delle ritenute. Questi finanziamenti sono destinati a tutte le categorie di lavoratori dipendenti, sia dello Stato e del comparto para-statale che delle aziende private, e ai pensionati. Il cliente offre a garanzia del finanziamento, tramite la azienda in cui lavora, il proprio lavoro dipendente e il proprio TFR (trattamento fine rapporto).

Il rimborso del prestito avviene con trattenuta della rata direttamente in busta paga. Ciò fa si che il rischio di insolvenza del debitore diminuisca fortemente, visto che, una volta dato il proprio consenso alla trattenuta in busta paga, il cedente non può più revocare il pagamento. Per questo tipo di finanziamento è previsto il coinvolgimento del datore di lavoro, in pratica sarà lui a pagare la rata alla Banca trattenendo l'importo dalla busta paga del proprio dipendente. Il Datore di Lavoro è obbligato ad accettare una richiesta di Cessione del Quinto da parte di un dipendente. La sottoscrizione del contratto vincola il datore di lavoro a due precisi obblighi:
- Deve trattenere la rata del finanziamento dalla busta paga del dipendente e versarla alla Banca erogante il prestito del quinto dello stipendio. Questo obbligo persiste per tutta la durata del piano di ammortamento, ma solo se c'è una busta paga su cui addebitare la rata. In caso di dimissioni, licenziamento o aspettativa il datore di lavoro interromperà il pagamento della rata, il datore di lavoro non è mai responsabile del corretto pagamento del prestito ma viene semplicemente incaricato del pagamento della rata.
- In caso di dimissioni o licenziamento dovrà trattenere ogni somma maturata dal dipendente presso l'azienda e versarla alla Banca, che la userà per estinguere totalmente o parzialmente il debito residuo. Per somme maturate si intende la liquidazione, l' ultimo stipendio, il rateo della tredicesima o le ferie non godute.

La garanzia del prestito quindi risiede esclusivamente nella stabilità del posto di lavoro, la rata infatti viene pagata finché c’è una busta paga, o una pensione su cui addebitarla. Per questo motivo non possono essere finanziati i lavoratori autonomi nè i lavoratori con contratti a tempo determinato, a meno che il finanziamento termini entro la data di scadenza del contratto in corso.

Non è necessario presentare garanzie aggiuntive, la Banca non ha la necessità di valutare la situazione finanziaria del richiedente, addirittura la cessione del quinto permette di finanziare anche chi ha subìto insoluti e protesti.

Le caratteristiche principali di questi prestiti sono:
- La rata viene determinata entro una soglia massima pari al quinto dello stipendio percepito dal debitore. Tale importo, una volta determinato contrattualmente, resta fisso durante l'intero piano di ammortamento, non è prevista la possibilità di variarla durante l'estinzione del prestito;
- Le rate hanno periodicità mensile;
- La durata del finanziamento è stabilita entro un massimo di 10 anni, compatibilmente con la data di pensionamento del dipendente.
- I costi sono espressi dal tasso annuo nominale TAN, costante per tutta la durata del finanziamento, e soprattutto dal Tasso Annuo Effettivo Globale, TAEG.

La cessione del quinto stipendio è regolamentata dalla legge 180/50, la quale prevede anche una copertura assicurativa obbligatoria a tutela dell'intermediario finanziario che eroga il finanziamento nei casi di morte e di perdita del lavoro.

Alcune finanziarie che offrono questo servizio sono:
- Findomestic: banca specializzata nel credito al consumo dal 1984.
- Finatel: una tra le maggiori agenzie finanziarie che si occupa di distribuzione, consulenza, brokeraggio e mediazione nell’ ambito del credito. 

- Cofidis: gruppo finanziario internazionale leader europeo del credito online e telefonico da 25 anni.
- Agos: azienda specializzata nel credito al consumo, offre carte di credito, finanziamenti e prestiti personali, flessibili e personalizzabili.

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Calcola la rata del mutuo

Con la diffusione di internet, sempre più italiani richiedono un mutuo online perchè la convenienza c'è e si vede. Prova a chiedere un preventivo online gratuito per farti un' idea delle offerte del mercato e vedere se il prestito che hai stipulato o che stipulerai è conveniente o meno. Di seguito trovi le migliori banche convenzionate con TradingMercati, che offrono mutui, prestiti personali, cessione del quinto stipendio e surroghe.

Finatel è una tra le maggiori agenzie finanziarie che si occupa di distribuzione, consulenza, brokeraggio e mediazione nell’ ambito del credito. Mutui fino a 500.000 euro; prestiti personali, cessione del quinto, consolidamento debiti fino a 60.000 euro. Richiedi informazioni

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Cosa sono Tan e Taeg in un finanziamento?

Ogni volta che chiediamo un prestito, che sia un mutuo per la casa, un finanziamento per l' auto, un prestito personale ci troviamo di fronte a Tan e Taeg. Li sentiamo spesso, ma a volte non sappiamo nemmeno cosa siano di preciso; facciamo ora un pò di chiarezza. Il Tan è il tasso annuo nominale, mente il Taeg è il tasso annuo effettivo globale. Tutti e due sono tassi sul credito espressi in percentuale, ma che differenza c'è tra i due?
La differenza tra TAN e TAEG è che il primo indica l'interesse annuo che la banca applica al mutuo, il secondo, il Taeg, include nel calcolo tutti gli oneri accessori come le spese di istruttoria della pratica, le spese di incasso rata, i costi legati alle assicurazioni obbligatorie. La presenza di questi oneri può far cambiare, di molto, il tasso dell'operazione, ovvero quello che, in concreto, ciascuno andrà a pagare alla società o alla banca che gli ha concesso il finanziamento.
Quindi ripeto, il costo complessivo del finanziamento per il cliente è espresso dal TAEG. E' su questo tasso che dobbiamo porre maggiore interesse e basare le nostre scelte quando scegliamo tra un mutuo e l'altro; dato che è inutile pagare un tasso annuo nominale basso, se poi dobbiamo pagare un sacco di oneri accessori. L' inutilità del tasso annuo nominale si comprende bene con il prestito a tasso zero di qui parleremo dopo.

Ora che è nota la differenza tra i due è facile capire perchè quasi tutte le offerte di finanziamento che vengono presentate da società e banche sono espresse con il TAN, così che ad un consumatore meno attento potrebbe sembrare più economico. Per difendere il consumatore è stata allora emanata una legge che obbliga società e banche a scrivere accanto al Tan il Taeg, anche se a volte lo trovate in basso alla comunicazione o al volantino, scritto in caratteri spesso microscopici.

Pensi di aver capito come funzionano Tan e Taeg?
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I prestiti a tasso zero? Non esistono
I prestiti a tasso zero sono spesso pubblicizzati nelle offerte di credito al consumo per l'acquisto di un bene come ad esempio mobili, telefonini, auto, elettrodomestici o computers. Spesso, in questa tipologia di finanziamenti, nonostante il tasso reale al cliente indicato sul contratto sia zero, gli interessi vengono pagati all'interno del bene acquistato che viene appositamente maggiorato di un dato spread.
Anche nel caso di prestiti personali, cessioni del quinto stipendio o finanziamenti agevolati, il tasso può variare da una finanziaria all'altra ma mai scendere sotto una certa soglia minima, che tra le banche è definito dal tasso interbancario.

In altri casi quando si acquista un bene con un prestito a tasso zero, vi sono comunque delle spese accessorie da sostenere. Ecco spiegato l'arcano, il tasso annuo nominale risulterà zero, ma non certo il reale costo del finanziamento, espresso dal Taeg.

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