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Adc unicredit a gennaio 2010

L' assemblea straordinaria di Unicredit ha approvato l' aumento di capitale sociale da 4 miliardi di euro, comprensivo dell' eventuale sovrapprezzo, da eseguirsi anche in forma scindibile mediante emissione di azioni ordinarie con godimento regolare, da offrirsi in opzione ai soci titolari di azioni ordinarie a quelli di portatori di azioni di risparmio della societa'.

L' aumento di capitale servirà al rafforzamento della struttura patrimoniale del gruppo Unicredit, favorira' un miglioramento del core tier 1 ratio da 7,6% a 8,4%; il tier 1 ratio salira' da 8,4% a 9,2%, mentre il total capital ratio crescera' da 12,1% a 12,9%, in linea con quelli dei principali concorrenti. Il prezzo di emissione sarà determinato sulla base delle condizioni di mercato prevalenti al momento del lancio dell' aumento di capitale, previsto per gennaio 2010.

In ogni caso, il prezzo delle azioni non potra' essere inferiore al valore nominale di 0,50 euro per azione. Il numero massimo di azioni ordinarie emettibili, pari a 8 miliardi, sarà determinato sulla base del prezzo di emissione. Lo stesso vale per il rapporto di assegnazione che sarà determinato al momento del lancio dell' adc unicredit.

Il consorzio di garanzia, formato da BofA, Merrill Lynch, Credit Suisse, Goldman Sachs, Mediobanca e Ubs Invenstment Bank, si e' impegnato a garantire integralmente la sottoscrizione dell' aumento di capitale fino a un massimo di 4 miliardi.

Il lancio dell' offerta di aumento di capitale è previsto a gennaio 2010 e il completamento dell' aumento a febbraio prossimo. Il perfezionamento dell' offerta avverà pochi gironi prima dell' inizio dell' offerta.

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Trimestrale Unicredit: Utili da trading, adc e dividendo

Dall' ultima trimestrale di Unicredit è emerso un utile netto sui nove mesi a 1,133 miliardi, in calo del 62% rispetto allo stesso periodo del 2008. Margine d' intermediazione in aumento del +7%. Miglioramento dei coefficienti di solidità patrimoniale: il Core Tier 1 è cresciuto dal 6,85% di giugno al 7,55% di settembre; considerando l' aumento di capitale di Unicredit da 4 miliardi annunciato a fine settembre di cui non si sanno ancora i particolari, il tier 1 ratio si attesta all' 8,39% mentre il total capital ratio cresce al 12,08%.

L' utile netto del terzo trimestre si è attestato a quota 394 milioni, in linea con la previsione degli analisti che era di 392 milioni. Una mano alla marginalità è arrivato dal trading: il risultato netto della negoziazione, copertura e fair value è stato pari a 1,651 miliardi, in forte miglioramento rispetto alla perdita 730 milioni dello stesso periodo del 2008. Nel terzo trimestre i profitti da trading sono stati pari a 715 milioni.

Le rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni ammontano, nei primi nove mesi, a 6,245 miliardi, equivalenti a un costo del rischio di 141 punti base. I crediti deteriorati lordi, invece, a fine settembre erano 53,5 miliardi, con un rallentamento del 7,8% del tasso di crescita trimestre su trimestre. Il rapporto di copertura del totale dei crediti deteriorati lordi è di 49,1% a fine dello scorso settembre.

A settembre 2009 il portafoglio di Asset backed security era di 8,3 miliardi in diminuzione di circa 400 milioni dal 30 giuno scorso.

Sul fronte occupazionale UniCredit prevede, entro la fine dell' anno, una diminuzione di altre 1.586 unità. Mentre, nel 2010, sono previste circa altre 3.800 uscite dal gruppo. Rispetto all' economie dell' Est Europa Profumo ha sottolineato che la banca «ricomincià a investire» in quei paesi «in termini di dipendenti e filiali».
Non si sbilancia Profumo sul dividendo da staccare nel 2010. Ogni decisione in merito alla cedola 2010 verrà presa dal board dopo la fine dell' anno.

Con riguardo alle controllate: Bank Austria, la controllata austriaca di UniCredit, ha accusato nei primi nove mesi dell' anno un calo del 40% dell' utile ante imposte, sceso a 1,2 miliardi, a causa dei forti accantonamenti contro i rischi di credito. L' utile netto consolidato si é ridotto a 972 milioni dai precedenti 1,63 miliardi malgrado il forte miglioramento del risultato di intermediazione pari a 237 milioni. Hvb é ritornata in utile nei primi nove mesi dell' anno, con un risultato netto consolidato di 334 milioni. L' utile operativo é più che triplicato a 2,86 miliardi, soprattutto grazie al buon andamento del risultato da intermediazione (+1,01 miliardo contro -825 milioni) e malgrado il forte aumento degli accantonamenti a 1,48 miliardi, mentre erano 617 milioni nel 2008.

Bene dopo questa raffica di utili da trading vi consiglio la lettura dell' articolo: Banche: il trading tampona le falle nei conti.

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Aumento di capitale Unicredit

UniCredit ha in programma un aumento di capitale da 4 miliardi di euro, niente Tremonti bond quindi per il gruppo guidato da Alessandro Profumo. La proposta di aumento di capitale da 4 miliardi prevede l' emissione di azioni ordinarie con godimento regolare da offrirsi in opzione ai soci titolari di azioni ordinarie e a quelli portatori di azioni risparmio. L' assemblea dei soci, che sarà convocata attorno alla metà di novembre, nell'approvare l'aumento, sarà chiamata anche a conferire al cda le facoltà per definire le modalità e i termini dell'aumento, determinando il prezzo e quindi il numero di azioni da emettere. Le ultime notizie sull' adc di unicredit.

L' operazione dovrebbe concludersi entro il primo trimestre 2010. Oltre all' aumento di capitale da 4 miliardi, il cda di Unicredit ha deciso di rafforzare la dotazione patrimoniale anche della controllata Unicredit Bank Austria e ha quindi approvato la sottoscrizione di un futuro aumento di capitale da massimi due miliardi di euro che dovrà essere deliberato dalla controllata.

Con l' operazione di aumento di capitale, il cda di Unicredit ha annunciato di avere rinunciato sia ai Tremonti Bond che a strumenti analoghi del ministero delle Finanze austriaco. Tuttavia, in una nota, il cda «ha espresso il suo apprezzamento per l'importante azione svolta dai governi italiano e austriaco che hanno consentito di stabilizzare il sistema finanziario creando le condizioni necessarie per permettere di reperire nuove risorse dal mercato dei capitali».

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